Tratto da : www.infermieristicamente.it 
di
Maria Luisa Asta
Pubblicato il: 05/05/2026

Nel quadro delle trattative per il rinnovo del CCNL comparto sanità 2025–2027, emerge con forza il tema dell’adeguamento degli strumenti contrattuali alle specificità del settore. Durante il confronto, Andrea Bottega, segretario Nazionale NurSind ha posto l’accento sulla necessità di superare un approccio standardizzato, evidenziando come il contratto debba rispondere in modo concreto alle criticità proprie del comparto sanitario.
Un contratto che tenga conto delle specificità
Secondo Bottega, il rinnovo non può limitarsi a replicare modelli già adottati in altri ambiti della pubblica amministrazione. Al contrario, è indispensabile “mettere mano a qualcosa in più”, intervenendo su elementi che riflettano le condizioni reali di lavoro, caratterizzate da complessità organizzativa, responsabilità elevate e carichi crescenti.
Il nodo delle indennità
Particolare rilievo è stato dato al tema delle indennità di specificità, considerate uno strumento chiave per riconoscere le peculiarità del lavoro sanitario e che non devono essere prese a scusa per distribuire le risorse ordinarie a compensazione per le altre categorie. Nel suo intervento, Bottega ha richiamato il confronto con altri comparti pubblici:
nei ministeri e negli enti centrali è prevista l’indennità di amministrazione;
nelle università esiste l’indennità di ateneo;
nel settore sanitario è presente un sistema di indennità dedicato.
Il punto, tuttavia, non è la mera esistenza di tali strumenti, bensì la loro corretta declinazione, indicando la necessità di adattare le indennità alle reali condizioni operative del personale sanitario e quindi la normalità che esse siano previste per il personale sanitario stante il contesto.


